Didattica 


Corso di formazione per Operatori


“LA FAMIGLIA:

RISORSA EDUCATIVA E TERAPEUTICA”



N.B.   Per il 2003-04 il Corso non è attivato

 

Il Corso è rivolto
a) agli operatori dei servizi che lavorano con i bambini, gli adolescenti, gli adulti, gli anziani, le coppie e le famiglie in crisi (assistenti sociali, psicologi, medici, consulenti e mediatori familiari,  insegnanti, pedagogisti, avvocati, magistrati, ecc.);
b) agli operatori ed educatori che lavorano nelle comunità.

Obiettivi e Programma
La famiglia come risorsa è il tema guida dell'intero corso. La famiglia è spesso vista come l'origine o la causa del problema; altre volte come un ostacolo all'intervento. Parlare di famiglia come risorsa significa porsi nella prospettiva di guardarla come il luogo in cui ricercare l'energia da riattivare per affrontare la situazione di crisi.
La famiglia di cui parliamo è sia la famiglia dell'utente sia la famiglia dell'operatore. Proviamo a spiegarci.
La famiglia dell'utente
L'aiuto che la persona in difficoltà chiede - anche in quelle circostanze in cui la sua voce è molto debole e incerta - è anche aiuto che la famiglia chiede per uscire da un ‘incidente di percorso’ in cui si trova incastrata e di cui la crisi attuale è, spesso, solo la punta di iceberg di una situazione estremamente confusa, alla cui gravità concorre una miriade di concause.
Il problema che incontriamo ha bisogno di essere collocato all’interno del contesto familiare per essere colto nella pienezza dei significati e per poter essere correttamente affrontato.
Gli operatori chiamati ad intervenire, che pure conoscono bene queste dinamiche, si trovano a volte disorientati di fronte alla loro complessità: non sempre possono disporre di una ‘chiave di lettura’, solida sul piano scientifico e condivisa all'interno dell'équipe, che dia coerenza e fondamento agli interventi che di volta in volta vengono programmati e attuati.
La famiglia dell'operatore
Anche la famiglia dell'operatore - la sua famiglia d'origine - è contenitore di risorse per l’operatore stesso.
Ognuno di noi ha nella famiglia d’origine il ‘modello di riferimento’ interno. Fra noi e le persone che incontriamo, si frappone, come diaframma, il nostro modello familiare. Esso è come una lente attraverso la quale vediamo gli altri; questa lente possiede una colorazione che si è venuta formando nel corso degli anni: le relazioni tra i nostri genitori, quelle vissute con ciascuno di loro e quelle vissute tra fratelli sono le esperienze significative che ci hanno formato.
Ogni volta che incontriamo un paziente/utente, noi lo vediamo, lui e la sua situazione familiare, attraverso le lenti che sono davanti ai nostri occhi: il rischio che corriamo - se non conosciamo bene il colore delle nostre lenti - è quello di confondere (con-fondere = fondere insieme) il ‘colore’ della nostra esperienza con il ‘colore’ dell'esperienza altrui, con il rischio di non riuscire più a distinguerle e differenziarle.

Il Corso si propone di fornire ai partecipanti
a. un'occasione per analizzare e verificare come muoversi per attivare il coinvolgimento del nucleo familiare dell'utente in modo da apportarvi quei correttivi che permettono di attingere alle risorse della famiglia per procedere verso il superamento della crisi;
b. un'occasione di ripensamento e di rielaborazione della propria storia personale, perché, imparando a conoscere il ‘colore’ delle proprie lenti, attivino e potenzino il processo di recupero e valorizzazione delle energie presenti nella propria esperienza familiare, sia per attuare una relazione d'aiuto professionale "sufficientemente buona", sia per mettere in atto un intervento adeguato alla dimensione reale del problema.

Programma del Corso
Il lavoro si articola lungo tre linee principali:
1. lo studio della psicologia della famiglia e delle relazioni familiari (ciclo evolutivo della famiglia; relazioni tra le diverse generazioni: nonni, genitori e figli; interazioni tra famiglia e singolo individuo; il colloquio con la famiglia);
2. un lavoro di ripensamento e rielaborazione della propria storia, personale e familiare, in funzione professionale;
3. elementi di analisi istituzionale. Poter operare una buona analisi delle relazioni tra i servizi (servizi sanitari, comuni, scuole, comunità, autorità giudiziaria, per es.) e tra gli operatori è necessario per una corretta comprensione della domanda e una buona strutturazione della risposta.

Metodo di lavoro
Il Corso viene condotto secondo la metodologia di un training di formazione, con momenti di studio teorico e momenti di lavoro di gruppo. Gli uni e gli altri partono sempre dall'esperienza degli allievi (personale, clinica ed educativa) e sono finalizzati all'attivazione di un processo di revisione e di verifica delle ‘ipotesi’ (epistemologiche ed emozionali) che sottostanno ai progetti di intervento.
Il lavoro è svolto attraverso
a) l'analisi e lo studio dei casi che gli allievi incontrano nel loro lavoro e
b) la ricostruzione della propria storia, personale e familiare, da parte dell'allievo all'interno delle dinamiche di gruppo.

Conduttori del Corso e docenti
Federico Cardinali e Gabriella Guidi. Altri docenti che operano nel settore sono presenti come consulenti per alcuni aspetti specifici.

O r g a n i z z a z i o n e

- Durata del Corso: biennale;
- Frequenza e orari: un incontro mensile (dalle ore 10.00 alle
     18.00),  per dieci mesi l'anno (da gennaio a dicembre, esclusi
      luglio e agosto);
- La frequenza è obbligatoria;
- Inizio del Corso:  =
- Domanda di iscrizione: =
- Partecipanti: il Corso è a numero chiuso (da un minimo di 10 ad
     un massimo di 20 allievi);
- Costi (per anno):  

Alla fine del Corso viene rilasciato un Attestato di frequenza.
  
N.B.   Per il 2003-04 il Corso non è attivato

 

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P
er una migliore comprensione delle linee guida
che sottostanno a questo programma, vi invitiamo a leggere
l' Introduzione ai Corsi di Formazione.

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  • tutti i lunedì (ore 9.00-18.30) tel. 071.204573; in altri momenti è in funzione una segreteria telefonica e un fax: se lasciate un messaggio sarete richiamati;
  • tutti i giorni (ore 20.30-21.30) tel. 0731.211167 e 071.899810;
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